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Pagine: [1] 2 3 ... 94
1
La Piazza / Tre nuove specie scoperte nel Parco
« il: 26/03/2013, 17:28:08 »
la natura ci sorprende sempre e quando diamo per scontato qualcosa madre natura ci smentisce categoricamente, le nostre foreste sono battute costantemente da molti naturalisti e il risultato è quello riportato qui sotto

Citazione
26 MAR 2013
Ore 16:14
Nuove specie scoperte nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
La ricerca scientifica e naturalistica continua a dare i suoi frutti nel territorio del Parco Nazionale. Dopo una lunga tradizione di naturalisti che hanno studiato e descritto questa porzione di Appennino compreso fra Romagna e Toscana, primo fra tutti Pietro Zangheri, ancora oggi la ricerca assume un ruolo strategico nelle sue politiche. In questo contesto, assume ancora una grande importanza, oltre al monitoraggio necessario per valutare lo stato di salute delle popolazioni presenti nel territorio,
anche la ricerca "pura", lo studio di mondi faunistici ancora poco sconosciuti come quello degli invertebrati, la semplice passione e curiosità che porta naturalisti appassionati e professionisti a effettuare scoperte sorprendenti. Questo aspetto è ben evidenziato anche dal recente lavoro realizzato dal Ministero dell'Ambiente "Parchi Nazionali: dal capitale naturale alla contabilità ambientale", che cerca di rappresentare il patrimonio naturale custodito nei Parchi Nazionali attraverso le conoscenze naturalistiche ottenute tramite indagini e ricerche scientifiche.
Tre nuove specie sono state quindi segnalate recentemente nell'area del Parco, strano a dirsi per territori percorsi e abitati da secoli dall'uomo. Tra queste, una specie di lepidottero, nuova per la scienza, è stata proprio scoperta nelle faggete del Parco Nazionale dal dott. Edgardo Bertaccini, nell'ambito di una ricerca autorizzata e promossa dal Parco. Classificata come Dalicha casentinensis e appartenente a un gruppo faunistico spesso legato alle grandi foreste dell'Europa centrale e dell'arco apino, la specie è stata accuratamente analizzata e descritta su base morfologica e genetica. Particolarmente sedentarie e quindi strettamente dipendenti dalla qualità degli ambienti in cui vivono, la piccola farfalla assume localmente una particolare importanza ecologica.
Due piante invece, entrambe segnalate da Paolo Laghi collaboratore del Museo di Ecologia di Meldola, rappresentano le altre due nuove specie per il Parco Nazionale. La Hottonia palustris, pianta acquatica tipica di acque stagnanti poco profonde, è stata segnalata presso il biotopo Gorga Nera alle pendici del Monte Falterona, nell'ambito di un monitoraggio finanziato dall'Ente Parco e realizzato dal Museo di Ecologia di Meldola. La sua odierna presenza potrebbe essere dovuta all'attivazione di alcuni semi dormienti, riportati in superficie a seguito dei lavori di escavazione commissionati dal Parco e avvenuti nel 2007 per ripristinare un habitat di fondamentale importanza per la riproduzione di alcune specie di anfibi. La seconda specie, Neotinea maculata, è una piccola orchidea molto rara in Emilia-Romagna. Mai segnalata in precedenza nell'area, la sua presenza va quindi ad aggiungersi alla già ricca lista di orchidee del Parco.
E' possibile scaricare gli articoli scientifici sulle nuove scoperte citate e la pubblicazione del Ministero direttamente nella sezione dedicata alla ricerca scientifica del sito del Parco Nazionale.


2
La Piazza / Re:Per qualche firma in più. Referendum Comune Unico, la questione firme false.
« il: 26/03/2013, 00:51:51 »
Non mi permetto di esprimere giudizi in merito, hanno degli amministratori e sicuramente applicano le loro regole, con questo non voglio ne giustificare ne scusare nessuno, l'unica cosa che posso affermare con certezza è che qui questo non succede e gli argomenti vengono affrontati ascoltando e cercando di comprendere tutte le posizioni.
che la censura sia una cosa brutta, questo è palese, e sicuramente non giova........

3
La Piazza / Re:Nuovo Commissario per il parco
« il: 22/03/2013, 14:46:11 »
La risposta del WWF nazionale non si è fatta attendere molto, ecco cosa scrive il presidente WWF italia:

Citazione
22 MAR 2013 Ore 13:20
Il Wwf critica la nomina di Santini a presidente del Parco delle Foreste Casentinesi
"Alla fine il cacciatore Luca Santini, Sindaco di Stia, sembra essere il designato alla Presidenza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La nomina a Commissario accompagnata dalla lettera a firma del Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, inviata alle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, con la richiesta di formalizzazione dell'intesa sul nome dell'Amministratore di uno dei Comuni dell'area naturale protetta nazionale, è la premessa alla sua definitiva nomina a Presidente dell'Ente Parco".


Per il Presidente nazionale del WWF Italia, Dante Caserta, "si tratta di una decisione incomprensibile, un cacciatore alla guida di un Parco Nazionale è come mettere una volpe a guardia di un pollaio".

Il WWF critica l'intesa del Ministro Clini e dei Presidenti delle due Regioni Toscana ed Emilia Romagna, Rossi ed Errani, non solo per la discutibile nomina di un cacciatore alla guida di un Parco Nazionale, una palese contraddizione per tutti evidente, ma anche per il pericoloso precedente della nomina nel ruolo di massima responsabilità per la gestione di un Parco nazionale di un Sindaco ancora in carica di uno dei Comuni dell'area protetta. Una decisione che determinerà in prospettiva un gravissimo spostamento degli equilibri tra gli interessi nazionali e localistici all'interno dell'organo di governo dell'Ente parco.

Con il Decreto del Presidente della Repubblica approvato la scorsa settimana sul riordino dei consigli direttivi dei Parchi nazionali i Sindaci dei Comuni dei territori interessati dalle aree naturali protette nazionali avranno infatti il 50% della rappresentanza nell'organo collegiale di governo dei Parchi (4 componenti su 8 saranno nominati dalla Comunità del Parco costituita dai Sindaci). La nomina del Presidente del Parco da parte del Ministro dell'Ambiente diventa a questo punto la garanzia della prevalenza dell'interesse pubblico nazionale sugli interessi localistici, in conformità con quanto prevede la nostra Costituzione che stabilisce la competenza esclusiva dello Stato in materia di conservazione della natura.

La nomina dell'attuale Sindaco del Comune di Stia, Comune del Parco, a Presidente attribuisce sostanzialmente il totale controllo dell'Ente Parco da parte degli Amministratori locali, chiaramente più attenti agli interessi locali che alla tutela del patrimonio naturale quale interesse pubblico generale che un Parco nazionale deve assicurare come sua missione prioritaria.

L'appartenenza del futuro Presidente al mondo venatorio, da sempre ostile ai Parchi, sommato all'inevitabile prevalenza degli interessi localistici determinerà evidenti problemi per una efficace gestione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

4
La Piazza / Nuovo Commissario per il parco
« il: 22/03/2013, 14:39:03 »
dopo molte polemiche la nomina è giunta speriamo bene, e che il parco possa essere fonte di risorse economiche e non causa di spreco

Citazione
22 MAR 2013 Ore 11:55
Santini nuovo presidente del Parco. Vasai: "Soddisfazione per la nomina"
E' Luca Santini il nuovo commissario del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Sulla sua nomina è intervenuto oggi il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai.

"Accogliamo con soddisfazione la nomina del Sindaco di Stia Luca Santini a commissario del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il fatto che si sia scelto un rappresentante delle istituzioni locali rappresenta una valida garanzia per l'avvio di una nuova fase nella gestione di questa importante area protetta, ricercando il migliore e più efficace rapporto con il territorio, con le istituzioni, le associazioni, gli abitanti del Parco e i cittadini in genere. Mi auguro che la nomina chiuda la fase delle polemiche e apra, invece, quella del confronto aperto e costruttivo per garantire il miglior governo dell'ente Parco e la necessaria opera di promozione di una delle grandi eccellenze di questo territorio".

5
La Piazza / Re:Bibbiena Vs. Unione dei Comuni
« il: 21/03/2013, 15:25:12 »
si dipinge un quadro differente, soprattutto in questo passaggio:
Citazione
Nel 2012 al momento della definizione degli accordi tutti i comuni, compreso Bibbiena, furono informati che a causa dei tagli dei trasferimenti statali, per il mantenimento di questi servizi, voluti fortemente da tutti gli amministratori, occorreva un impegno economico maggiore

prendendo buono che la comunicazione sia stata fatta, la contestazione o la mancata accettazione di quello che viene definito accordo unilaterale, non è proprio il massimo, mi spiego meglio, se vi sono dati documentali che attestano che alla data della comunicazione Bibbiena rifiutava l'accordo o comunque non lo riconosceva è una cosa ma se queste comunicazioni non ci sono e i servizi sono comunque stati erogati, anche se con un costo maggiore, credo che ci sia poco da fare, certo queste sono mie personali considerazioni, ma ritengo che se succedesse la solita cosa in  ambito privato le cose si svolgerebbero diversamente, quando la mia assicurazione mi comunica un aumento per imprecisati motivi (come capita sempre) il primo passo è quello di disdire il contratto, poi si vede che succede... stranamente, almeno a me, la cifra torna ad essere congrua con la precedente....
quello che voglio dire è che sicuramente ci sono molte cose che in questo topic non sono state dette e quindi il quadro della situazione può risultare distorto ma le contestazioni si fanno prima non dopo aver ricevuto i servizi o i beni

6
La Piazza / Re:Bibbiena Vs. Unione dei Comuni
« il: 21/03/2013, 14:32:30 »
ecco tutta la storia dall'inizio, finalmente ho trovato il comunicato del comune di Bibbiena, quindi anche se sarò ripetitivo ricostruirò tutta la discussione fatta di comunicati stampa:

1° comunicato del Sindaco Bernardini, cit. Casentino2000 (l'ho trovato solo lì)
Citazione
04/03/2013
“Ora basta!”. Così il sindaco di Bibbiena chiude definitivamente i rapporti con l’attuale Unione dei Comuni che lui definisce “Comunità Montana mascherata”. Così il primo cittadino del capoluogo casentinese spiega questo “no” definitivo: “Ci sono situazioni che, nella vita, come nella politica, esigono l’indignazione più profonda. Oggi non siamo più abituati ad indignarsi- ecco il male del nostro paese – per questo ci abituiamo al peggio, come ad un veleno preso a piccole dosi. Io invece dico “basta!” e lo dico come uomo comune e soprattutto come sindaco per il bene dei miei cittadini. Vengo al dunque. L’Unione dei Comuni del Casentino ha fatto un decreto ingiuntivo per ottenere da Bibbiena soldi per il sociale che noi, da accordi firmati e controfirmati al momento della nostra uscita dalla comunità montana, non dobbiamo assolutamente corrispondere. Bibbiena ha da sempre rispettato gli accordi presi, ma non intende sottomettersi ai diktat di un organismo che, peraltro non abbiamo e non intendiamo riconoscere, solo per aiutare ad appianare situazioni risultato di una mala gestione. Se Bibbiena era così necessaria a questa Unione, i politici che governavano allora e governano tutt’ora questo ente non dovevano indurci all’allontanamento, contrastando totalmente la nostra proposta operativa di governo del territorio casentinese. Purtroppo la priorità, da sempre, sono gli equilibri politici e la spartizione del potere e non il bene della nostra terra, così si è preferito perdere Bibbiena piuttosto che perdere la prevalenza politica sulla valle. Io dico basta a questa gestione lobbistica, dico basta al malgoverno di questo ente elefantiaco, agli sperperi, basta ai ripetuti tentativi di colpire il mio operato e la mia persona, ma soprattutto basta alle prese di giro nei confronti dei cittadini di Bibbiena che pagano onestamente le tasse e si impegnano per sostenere il nostro territorio. Fino ad oggi, nonostante l’ostracismo della ex comunità montana dei suoi politici e di alcuni dirigenti, ho sempre cercato di trovare soluzioni, di appianare gli scontri, di mediare. Dopo il gesto dell’ingiunzione – che somma la scorrettezza politica ad un atto provocatorio senza limite – la mia chiusura nei confronti di questi interlocutori è e sarà totale. Ribadendo la correttezza che ha sempre avuto Bibbiena nei confronti degli impegni presi, confido nell’intelligenza e nella sensibilità dei miei cittadini, nel giudicare la gravità di questo gesto. Bibbiena è fuori dalla “Comunità Montana mascherata” non per puro esercizio del contraddittorio ma per riportare la gestione di molti servizi vicino a chi questi servizi li eroga, per abbattere i costi e dare maggiore garanzia di efficienza e qualità”.

Risposta dell' Unione dei Comuni cit. comunicato stampa dell'Unione dei Comuni del Casentino:
Citazione
07/03/2013
I SINDACI DELL'UNIONE RISPONDONO AL DURO ATTACCO DELS INDACO BERNARDINI IN MERITO ALLA SPESA DEI SERVIZI SOCIALI
Le affermazioni rilasciate alla stampa dal sindaco di Bibbiena sono totalmente da respingere nell'interesse dei nostri cittadini.
Infatti il Sindaco Bernardini dimentica o non sa che i comuni sotto i 3000 abitanti devono gestire per legge tramite Unione dei Comuni, in forma associata, 9 funzioni fondamentali tra cui i servizi sociali e che tutti i Comuni facenti parte dell'Unione hanno scelto di gestire insieme i servizi per garantire una migliore qualità e efficienza degli stessi a vantaggio dei propri cittadini.
Quindi quando afferma che non riconosce l'Unione dei Comuni manca di rispetto istituzionale a tutti i Comuni dell'Unione che stanno osservando una legge della Repubblica Italiana.
Respingiamo 1'atteggiamento del comune di Bibbiena che non vuole accettare la ripartizione solidaristica dei servizi sociali per abitante decisa dalla Conferenza dei Sindaci, contestando i conti solo dopo aver ricevuto i servizi che non e' in grado di gestire o non ha il coraggio di tagliare.
Invitiamo pertanto il sindaco di Bibbiena ad un atteggiamento rispettoso verso i comuni dell'Unione che non possono e non vogliono pagare quanto da lui dovuto.
Bernardini faccia politica e campagna elettorale quanto vuole e come vuole ma non sulla pelle degli altri comuni che per ottimizzare le spese e svolgere insieme le funzioni hanno già chiuso la società della salute (primi in Toscana).
Ricordiamo inoltre al Sindaco Bernardini che molti dei politici di sempre sono gli stessi che egli ha conosciuto e frequentato quando ricopriva l'incarico di assessore per il partito socialista nei primi anni novanta nella giunta del comune di Chiusi della Verna e che è arrivata l'ora di decidere cosa vuoi condividere insieme agli altri.
Infine ci faccia sapere se e dove vuole un confronto pubblico su questi temi per fare chiarezza nei confronti di utenti e cittadini, che possa essere il presupposto per un dialogo nell'interesse di tutti i casentinesi in un momento di particolare difficoltà come quella attuale.
I Sindaci dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino

sempre il 7/03/2013 l'Unione pubblica il seguente comunicato:

Citazione
CENTRI DIURNI: IL COMUNE DI BIBBIENA MANTENGA GLI IMPEGNI PRESI

Dall'Unione disappunto e malcontento per la posizione del primo cittadino di Bibbiena
II comune di Bibbiena nel 2010 esce dalla gestione associata dei servizi sociali, ma l'amministrazione mantiene in associato con l'Unione i centri diurni per disabili e altri servizi a valenza zonale a favore di anziani, famiglie e minori. L'accordo sottoscritto prevedeva un trasferimento annuale dal comune di Bibbiena all'Unione a copertura delle spese sostenute e che le quote dovevano essere determinate annualmente dalla Conferenza dei Sindaci, ma il comune di Bibbiena a quella conferenza specifica non partecipa, forse per il "bene dei cittadini?".
Nel 2012 al momento della definizione degli accordi tutti i comuni, compreso Bibbiena, furono informati che a causa dei tagli dei trasferimenti statali, per il mantenimento di questi servizi, voluti fortemente da tutti gli amministratori, occorreva un impegno economico maggiore. Il decreto ingiuntivo non è altro che un'azione legittima per ottenere quelle risorse necessarie al mantenimento dei centri diurni, " è per il bene della nostra terra " e di tutti quei cittadini che hanno maggiore necessità. Nessun sperpero, ma solo una richiesta doverosa a tutela anche di tutti i cittadini, "nessuna presa di giro nei confronti dei cittadini di Bibbiena", gli unici a sentirsi indignati dovrebbero essere proprio gli utenti dei servizi incriminati...
Quindi la domanda è doverosa: le risorse mancanti, se Bibbiena non mantiene fede ai propri impegni, chi le pagherà? Forse proprio quei cittadini dell'Unione che avrebbero tutto il diritto di gridare "ora basta"?
E' importante sottolineare che l'Unione ha contribuito, per il mantenimento dei servizi, con proprie risorse, basti pensare che solo negli ultimi due anni sono stati stanziati circa 470mila euro per cercare di garantire la sussistenza e l'efficienza del servizio, ma questo non si può dire perché la priorità dei politici che ci amministrano è " la spartizione del potere e non il bene della nostra terra"...
Ufficio stampa Unione dei Comuni Montani del Casentino

il tutto si conclude con l'ultimo comunicato del Presidente dell'Unione dei Comuni del 14/03/2013
Citazione
14 MAR 2013 Ore 14:59
Unione Comuni Montani Casentino: “centri diurni un’eccellenza del territorio e modello da esportare”
“I Centri Diurni sono un indice di civiltà – ha commentato il Presidente dell’Unione Luca Santini – un modello da esportare, non da mettere in discussione, una risposta per le famiglie che devono convivere con questa difficoltà e un raggio di sole per gli utenti che vivono spesso per quelle giornate al centro, perché negare loro un po’ di felicità? Ogni ragazzo costa circa 20mila euro, la cifra potrebbe anche essere inferiore, ma i servizi sicuramente di basso livello.
Infatti, tengo a sottolineare che il centro non è inteso e concepito come un parcheggio, ma è un luogo ricreativo dove i ragazzi sono coinvolti in molteplici attività che li rendono protagonisti e attori in prima persona. Non dimenticate che ogni cittadino casentinese sostenendo questo costo è come se offrisse loro una pizza una volta l’anno. Finché sarò alla presidenza di questo ente continuerò a dare a questi figli e alle loro famiglie una speranza di una vita migliore, vissuta con la dignità che la condizione umana merita ”.

Ricordiamo che i Centri Diurni per disabili sono gestiti in forma associata dal 2003 per conto degli undici Comuni del Casentino, dalla Comunità Montana prima e dall’Unione dei Comuni oggi, e l’obiettivo è stato quello di farne un servizio idoneo a favorire il processo di crescita e di integrazione sociale di persone disabili per mantenere, sviluppare e migliorare le capacità relazionali e sostenere la famiglia, migliorando il servizio in termini di qualità e quantità delle prestazioni, in termini organizzativi e strutturali. Ereditato il servizio collocato in un’unica struttura presente a Soci, nel 2008 sono nati inaugurati due Centri che hanno consentito di migliorare il servizio offerto agli ospiti: a marzo ha compiuto 5 anni la sede nuova del Centro “Tangram” in Rassina e a settembre sarà il turno del compleanno del raddoppio della struttura “Il pesciolino rosso” a Pratovecchio, dove sono in corso i lavori di completamento della palestra.

I centri diurni ospitano circa 41 ragazzi. All'interno dei centri si cerca di creare una rete sociale allargata e significativa che sviluppi incontri e amicizie; un’apertura del centro all'esterno sia con visite e uscite programmate, sia con inviti ed incontri all’interno della struttura; uno sviluppo e mantenimento delle abilità sociali; la conoscenza di sé, attraverso i racconti del territorio circostante e conseguente conoscenza dell’altro; lo sviluppo del desiderio di sapere, della curiosità, della voglia di scoprire cose nuove. Numerose sono le attività tra le quali quella motoria, che comprende l’attività di piscina, laboratorio di scrittura con computers, attività, ludico – espressive, di pittura, ceramica, legno, laboratorio di cucina e giardinaggio. Numerose sono state le occasioni nelle quali gli ospiti si sono misurati in attività proposte dal territorio o dai centri stessi dimostrando grandi abilità: laboratorio di pittura a quattro mani presso il Liceo di Poppi, in occasione di mostre ed estemporanee di arte; gare sportive a livello locale e provinciale; concorsi di cucina, ecc. Il centro diurno socio - educativo svolge quindi un servizio non solo per le persone con disabilità, ma per l’intera collettività garantendo efficienza delle prestazioni.

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La Piazza / Gli occhi del mondo su Papa Francesco,prima messa servita dai frati della Verna
« il: 19/03/2013, 12:28:55 »
Non sono un cristiano praticante, diciamo che tendenzialmente sono agnostico, ma rimane comunque un bel modo per puntare i riflettori sul casentino
http://www.arezzonotizie.it/home/attualita/item/93708-gli-occhi-del-mondo-su-papa-francesco-la-prima-messa-servita-dai-frati-della-verna-la-diretta
Citazione
19 MAR 2013 Ore 09:29
Gli occhi del mondo su Papa Francesco, la prima messa servita dai frati della Verna. DIRETTA-FOTO
E' il giorno dell'insediamento ufficiale del papa davanti a 14 frati della Verna. Il pontefice li ha voluti al suo fianco per la sua prima messa davanti alle rappresentanze di 132 Paesi, alla presenza di 31 capi di Stato e di 33 delegazioni di Chiese e confessioni cristiane.
Alle 9,30 è iniziata la messa in Basilica, nel luogo che per tradizione è stato teatro del martirio di San Pietro. "La cerimonia – ha informato padre Lombardi – incomincia alla tomba di San Pietro, nel centro della Basilica, sotto l'altare centrale, e si svolge sulla piazza che, secondo la tradizione, è anche il luogo del martirio di San Pietro, perché il Circo di Nerone occupava anche questa zona". Concelebrano la messa circa 180 cardinali, elettori e non.

8
La Piazza / Re:Bibbiena Vs. Unione dei Comuni
« il: 17/03/2013, 02:16:23 »
Visto che non sono riuscito a trovare informazioni in merito, e giuro di averle cercate, mi é sorta una domanda, visto che Bibbiena é fuori dall'unione dei Comuni perché continua ad usufruire di un servizio fornito da questo ente che a detta dei Bibbienesi é superfluo?
Non avendo accesso a dati precisi posso fare una considerazione statistica, non ci capisco molto e spero di non dire castronerie, essendo Bibbiena il Comune con maggior popolazione del Casentino sicuramente sarà anche quello con il numero più alto di disabili, quindi se dovesse gestire da solo il servizio probabilmente avrebbe una voce di bilancio pesante da aggiungere, ritengo che quindi il Comune di Bibbiena tragga un giovamento dal mantenere questo servizio in associazione con gli altri comuni.... non capisco... É come Pratovecchio che pur non facendo parte dell'Unione é costretto a gestire in associato il servizio di nettezza urbana.... Spero che qualcuno riesca a dissipare i miei dubbi, visto che potrei anche aver detto delle cose inesatte

9
La Piazza / Per qualche firma in più. Referendum Comune Unico, la questione firme false.
« il: 17/03/2013, 02:00:12 »
Concordo con te su molte cose, ma la cosa più sconcertante é il patteggiamento, quando si patteggia lo si fa per evitare che durante il dibattimento si configurino reati peggiori o pene più gravi, quindi é oltre che un ammissione totale di colpa anche una dimostrazione del dolo con il quale queste firme furono raccolte.
Sono stato accusato su questo forum di essere di parte o di voler mantenere i vecchi carrozzoni, altri utenti sono stati accusati di essere capo bastone o comunque pilotati... allo stato attuale dei fatti mi sembra che in molti dovrebbero avere l'umiltà di chiedere scusa... Ma come sempre siamo in italia (volutamente scritto minuscolo) e la memoria per certe cose stranamente la perdiamo con molta facilità...
Vedremo se qualcuno avrà voglia di intervenire ma non credo che questo avverrà 

10
La Piazza / Re:Bibbiena Vs. Unione dei Comuni
« il: 15/03/2013, 12:56:29 »
anche se indiretta questa è una risposta sullo stesso argomento, tratta sempre da arezzonotizie.it

Citazione
14 MAR 2013 Ore 14:59
Unione Comuni Montani Casentino: “centri diurni un’eccellenza del territorio e modello da esportare”
“I Centri Diurni sono un indice di civiltà – ha commentato il Presidente dell’Unione Luca Santini – un modello da esportare, non da mettere in discussione, una risposta per le famiglie che devono convivere con questa difficoltà e un raggio di sole per gli utenti che vivono spesso per quelle giornate al centro, perché negare loro un po’ di felicità? Ogni ragazzo costa circa 20mila euro, la cifra potrebbe anche essere inferiore, ma i servizi sicuramente di basso livello.
Infatti, tengo a sottolineare che il centro non è inteso e concepito come un parcheggio, ma è un luogo ricreativo dove i ragazzi sono coinvolti in molteplici attività che li rendono protagonisti e attori in prima persona. Non dimenticate che ogni cittadino casentinese sostenendo questo costo è come se offrisse loro una pizza una volta l’anno. Finché sarò alla presidenza di questo ente continuerò a dare a questi figli e alle loro famiglie una speranza di una vita migliore, vissuta con la dignità che la condizione umana merita ”.

Ricordiamo che i Centri Diurni per disabili sono gestiti in forma associata dal 2003 per conto degli undici Comuni del Casentino, dalla Comunità Montana prima e dall’Unione dei Comuni oggi, e l’obiettivo è stato quello di farne un servizio idoneo a favorire il processo di crescita e di integrazione sociale di persone disabili per mantenere, sviluppare e migliorare le capacità relazionali e sostenere la famiglia, migliorando il servizio in termini di qualità e quantità delle prestazioni, in termini organizzativi e strutturali. Ereditato il servizio collocato in un’unica struttura presente a Soci, nel 2008 sono nati inaugurati due Centri che hanno consentito di migliorare il servizio offerto agli ospiti: a marzo ha compiuto 5 anni la sede nuova del Centro “Tangram” in Rassina e a settembre sarà il turno del compleanno del raddoppio della struttura “Il pesciolino rosso” a Pratovecchio, dove sono in corso i lavori di completamento della palestra.

I centri diurni ospitano circa 41 ragazzi. All'interno dei centri si cerca di creare una rete sociale allargata e significativa che sviluppi incontri e amicizie; un’apertura del centro all'esterno sia con visite e uscite programmate, sia con inviti ed incontri all’interno della struttura; uno sviluppo e mantenimento delle abilità sociali; la conoscenza di sé, attraverso i racconti del territorio circostante e conseguente conoscenza dell’altro; lo sviluppo del desiderio di sapere, della curiosità, della voglia di scoprire cose nuove. Numerose sono le attività tra le quali quella motoria, che comprende l’attività di piscina, laboratorio di scrittura con computers, attività, ludico – espressive, di pittura, ceramica, legno, laboratorio di cucina e giardinaggio. Numerose sono state le occasioni nelle quali gli ospiti si sono misurati in attività proposte dal territorio o dai centri stessi dimostrando grandi abilità: laboratorio di pittura a quattro mani presso il Liceo di Poppi, in occasione di mostre ed estemporanee di arte; gare sportive a livello locale e provinciale; concorsi di cucina, ecc. Il centro diurno socio - educativo svolge quindi un servizio non solo per le persone con disabilità, ma per l’intera collettività garantendo efficienza delle prestazioni.

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La Piazza / Per qualche firma in più. Referendum Comune Unico, la questione firme false.
« il: 15/03/2013, 02:15:46 »
http://www.arezzonotizie.it/home/cronaca/item/93541-firme-false-per-il-referendum-ppatteggia-6-mesi

Eccole le notizie... Patteggiamento a 6 mesi.... Roba da chiodi....

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La Piazza / Re:Bibbiena Vs. Unione dei Comuni
« il: 12/03/2013, 11:23:19 »
puoi tranquillamente postare il comunicato dell'amministrazione di Bibbiena e citare su quale giornale o sito web sia stato pubblicato, io sul sito che ho citato non ho trovato altre info a riguardo

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La Piazza / Bibbiena Carburanti
« il: 12/03/2013, 02:41:28 »
Citazione da: IlaIla - 11/03/2013, 18:36:38
Io preferisco il Piccini per simpatia, non ho notato grandi differenze. CJ ma quanti km dura un pieno non dipende anche da come guidi, su quali strade ecc.? O le condizioni erano circa le stesse?
Il percorso é sempre lo stesso e i tempi di percorrenza sono paragonabili, faccio secco un pieno e 1/2 a settimana e quei chilometri in più per me vogliono dire molto, e come ho detto per i carburanti come la benzina e il diesel le norme sono molto chiare ma il GPL ha delle percentuali ampie e non ho detto che i distributori citati non le rispettino dico solo che ho provato sulla mia pelle la minor resa di alcune mandate di gas

14
La Piazza / Bibbiena Vs. Unione dei Comuni
« il: 12/03/2013, 02:36:37 »
Come mi sembra di aver ben specificato  non é farina del mio sacco ho citato un articolo e le fonti, prima di porre all'indice qualcuno , tipo me in questo caso, sarebbe buona norma cercare di spiegare le situazioni, come si legge sopra ho anche detto che probabilmente ci sarebbero stati dei buoni motivi quindi bastava elencarli, il post piccato, quasi offeso, denota comunque un fare aggressivo che su questo forum si é visto solo in discussioni similari a questa, spero che come utente registrato la partecipazione non si limiti a questo post.

15
La Piazza / Re:Bibbiena Carburanti
« il: 11/03/2013, 13:33:20 »
non ci sono mai andato, devo essere sincero, visto che comunque la mia va a gas e lavoro ad Arezzo spesso faccio rifornimento lì, l'unica cosa che posso dire è che anno scorso un mio amico rimase fermo con la macchina diesel perché nel filtro aveva acqua, il meccanico, sostituito il filtro, gli disse di aspettare qualche mese perché nei nuovi impianti spesso le cisterne hanno molta umidità e si può formare acqua.
ultimamente non ho sentito dire niente quindi credo che il problema fosse nei primi tempi dall'apertura, comunque per esperienza personale posso dire che sul GPL la differenza esiste ed è enorme, se faccio il pieno al distributore difronte all'UCI faccio abbondantemente i 420km a pieno se lo faccio dal Piccini non sempre ho lo stesso chilometraggio, e girellando sul web ho trovato varie discussioni e tutte rimandavano a dei siti dove veniva spiegato che non esiste una norma come per la benzina che stabilisce gli ottani (quindi l'esplosività) per il gpl ci sono dei valori min e max da rispettare nelle percentuali di butano e propano, aria e altri gas che compongono la miscela, ma questo influisce non poco sulla resa del motore.
in un periodo avevo verificato una differenza di circa 100km a pieno in meno se rifornivo a bibbiena, poi però mi è capitato di notare qualche miglioramento, ora come ora non saprei, sono mesi che non faccio gas in casentino.
esiste però una specie di social per i prezzi della benza... l'app si chiama prezzibenzina ed è in collaborazione con l'adiconsum, federconsumatori e adusbef a volte torna utile per trovare distributori economici in zone non conosciute...

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